Tuesday, December 7, 2010

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December 11, 2010: a day of fighting to defend our future

beginning of October 2010 had svolte nel nostro paese significative iniziative di lotta contro le grandi opere: Messina, Firenze e la Val di Susa avevano lanciato un appello per una settimana di mobilitazione “per riunire, dall'estremo Nord al profondo Sud una Italia impoverita dalla speculazione, rassegnata al degrado, narcotizzata da una informazione distorta, devastata da una enorme colata di cemento”.
All’appello avevano risposto in decine di migliaia, per dire NO al Ponte sullo stretto, NO al sottoattraversamento AV di Firenze, NO al TAV Torino-Lione. In quegli stessi giorni anche i cittadini di Stoccarda scendevano in piazza per respingere il progetto di una megastazione riprendendo le nostre stesse ragioni: un ponte di solidarietà aveva unito le loro e le nostre lotte.
La risposta di Messina, di Firenze e della Valsusa è stata anche un segnale di ripresa di un paese che resiste: di un paese che combatte l’intreccio politica/affari/mafia, che si oppone alla distruzione dell’ambiente e difende i beni comuni, che non accetta la logica dell’emergenza e pretende una politica capace di guardare al domani, che si oppone alla militarizzazione dei territori, al ritorno al nucleare, che rifiuta la cancellazione dei diritti e difende gli spazi di partecipazione democratica. E’ un paese che vuole essere protagonista del proprio futuro e non intende consegnarlo alle lobby che governano la politica, un paese che pratica l’altra politica, quella capace di rispondere ai bisogni and not to blackmail the secretariats of the parties, giving voice to those who are organized from the bottom.
Today we are launching a new appeal: a day of struggle that sees widespread protests at the local level to unite with the force of reason against the violence of a political / mob attacking the living conditions in the name of profit. From Vicenza submerged not only the flood water in a region consumed by the cement but also from the mud of a military base which is a tool for the policy of aggression towards other people and militarization of the territory, which is not resigned to Messina being subject to the desires and the bridge business, from Val di Susa with its determination that for twenty years a leading resistenza popolare mai vinta, a Napoli e tutta la Campania sommersa dai rifiuti e dalle menzogne di chi scarica sui cittadini colpe e responsabilità che sono di politici e camorristi con nomi e cognomi; da L’Aquila che ha saputo alzare la voce e da sotto le macerie di un terremoto che ha rappresentato un tragedia per molti e una nuova opportunità di business per pochi ha levato la sua voce per denunciare una militarizzazione camuffata da ricostruzione, alle tante realtà sparse per il paese che resistono a grandi opere che di grande hanno solo la distruzione e le dimensioni del business.
Due appuntamenti su tutti: in Val di Susa e a Napoli (o Terzigno). L’appuntamento del Sud tenterà di riunire, in un unico corteo interregionale, all experiences that have long directed their criticism to an aggression to the territories and the environment that determines only general pollution. The high level of conflict expressed by the resistance of Terzigno Giugliano and showed how it is possible not to yield to the arrogance of a corrupt political power. After years of instrumental use of the emergency, characterized by the suspension of the rule of law (police stations extraordinary production of special laws and the militarization of the territory), it is time to reaffirm, by a single body, which we will no longer willing to accept the degradation imposed by profit.
The need is to find himself in a single day, provenienti da territori diversi ma allo stesso modo contaminati, per dare un orizzonte condiviso di concretezza ai contenuti delle vertenze che in questa fase la lotta pone: respingere le conseguenze delle attuali politiche ambientali, mettere al primo posto i bisogni/desideri della popolazione, la difesa dei beni pubblici dall’aggressione privatizzatrice, produzione della politica come autodeterminazione del sociale nella diretta ed autonoma organizzazione della sua vita.
Il prossimo 11 Dicembre diventi una giornata di lotta per dire NO alla devastazione dell’ambiente e alla militarizzazione dei territori, NO alle grandi opere inutili, devastanti e dai costi insostenibili, No alla logica dell’emergenza sul tema dei rifiuti, NO alla cancellazione rights. A day of struggle for the defense of the territories and to assert the interests of the people, and a signal to immigrants forced to climb the crane to be visible to tell them that the country is taking to the streets on their side.
the same day there will also be demonstrations in other cities in Europe, promoted by a coordinating committee that brings together English, French, Italian, German and Slovenian opposing the TAV, on this occasion we can build a bridge between different struggles: the longest bridge over the Strait of that we do not want you ever do.

Movement No Tav Valle di Susa, Defence Movement Vesuvius area of \u200b\u200bthe territory, the Movement organized unemployed Banchi Nuovi, Rete campana salute e ambiente, Rete anticapitalista campana.

Per adesioni: retecampanasaluteambiente@gmail.com
vesuvioinlotta@g.mail.com

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